CACCIA IN DEROGA,IN LOMBARDIA
Caccia in deroga, in Lombardia continua ricerca per autorizzarla
lunedì 16 dicembre 2013
“Questa è sicuramente una buona notizia per il mondo venatorio e per i cittadini lombardi”. E’ il commento dell’Assessore regionale alla caccia in Lombardia, Gianni Fava, sulla notizia della recente archiviazione delle infrazioni comunitarie in tema di caccia in deroga. “Una ’spada di Damocle’ che pendeva sulla testa dei cittadini lombardi, cacciatori e non, è stata spazzata via da una gestione prudente e corretta della caccia, in linea con le indicazioni della Commissione europea” spiega.
Certo senza dimenticare che “la Commissione europea potrebbe riaprire la procedura in qualsiasi momento, qualora – sottolinea l’Assessore – dovesse essere a conoscenza di nuovi provvedimenti in deroga non conformi alla direttiva 2009/147/CE (la direttiva ‘Uccelli’) e che una eventuale nuova iniziativa della Commissione comporterebbe il riavvio della procedura archiviata a partire dalla sua ultima fase procedurale”.
“Come Regione Lombardia – conclude Fava -, con la collaborazione della Direzione generale Ambiente della stessa Commissione europea, Ispra e le Associazioni venatorie, continueremo a ricercare percorsi scientifici e legislativi per poter autorizzare la caccia a storno di fringuello e peppola, in piccole quantità, nel rispetto della normativa vigente e senza forzature che possano riaprire la procedura appena archiviata”.
CENSIMENTO DI TORDI IN FRANCIA
Tordi in crescita dal 1996: il punto dalla Francia
martedì 14 gennaio 2014
La caccia alla migratoria, spesso per molti cacciatori, coincide con la caccia ai tordi. Ecco perchè hanno una grande importanza i dati che si possono reperire sulla buona salute di queste specie, per poter argomentare la validità delle scelte delle amministrazioni. Mentre attendiamo novità dall’Ispra, diamo una scorsa ai dati forniti dall’Istituto nazionale per la fauna selvatica francese, aggiornatissimi, che testimoniano una buona presenza di tordi, per i quali si danno popolazioni in abbondanza e in crescita. Come per la cesena, in incremento del 60,69% dal 1996 (al 2013) con una crescita media annuale nell’ordine del 2,83%. Anche per il tordo bottaccio si mantiene un andamento complessivamente positivo (+9,24) dal 1996 ad oggi.
Benino invece per il merlo che nel 2013 ha fatto registrare un incremento record dopo il costante declino osservato nelle annate 2004 – 2005. L’indice di abbondanza sembra risalire leggermente proprio negli ultimi anni, anche se nel complesso, questa specie mostra una tendenza a decremento dal 1996 del – 4,32%. In flessione anche la tordela, da noi non cacciabile, con un calo del 17,06 % dal 1996 (- 1,09% annuo), anche se nell’ultimo anno ha fatto registrare in Francia una forte incremento.

















